Metodo Pratello
Azienda Agricola Pratello

Metodo Pratello

Metodo Pratello

La crescita degli ultimi anni ci ha portato a distribuire i nostri vini in oltre 60 paesi nel mondo, posizionandoli sempre nei posti più ambiti. Pratello è stata tra le primissime aziende ad ottenere la certificazione biologica ma oggi, dopo oltre 13 anni, tutto questo non ci basta più.

Da oltre un anno abbiamo considerato l’idea di uscire dalla certificazione biologica e di creare un nostro codice che tenga in considerazione non solo l’utilizzo di prodotti naturali in campagna e cantina ma che rispetti la biodiversità degli ecosistemi dei nostri vigneti. Questo metodo si fonderà sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, sulla compensazione ecologica, sull’efficienza energetica dei vigneti, sulla sinergia tra animali e piante. Focalizzeremo la nostra attenzione sulla produzione della sostanza organica per nutrire al meglio i nostri terreni. Lo chiameremo Metodo Pratello . Nonostante l’impegno aziendale nel garantire al consumatore la bontà dei nostri prodotti, le continue analisi in limitati casi hanno rilevato tracce di residui. L’insieme di questi aspetti oggi ci porta a comunicarvi l’intenzione di uscire dalla certificazione biologica con le nuove annate. Passione, anima, orgoglio sono sentimenti che hanno dato vita a questo nuovo progetto.

Metodo Pratello - info

Le strade nascono percorrendole (F. Kafka)

SENZA RAME

Raggiungere l’obiettivo di eliminare completamente l’utilizzo di rame essendo un metallo pesante.

MENO SOLFITI

Dimezzare il contenuto di solfiti totali rispetto al metodo biologico.

BIODIVERSITÀ

Favorire inerbimenti multivarietali, incentivare la piantumazione di arbusti e piante al fine di migliorare la proliferazione degli insetti e degli uccelli.

SINERGIA TRA ANIMALI E PIANTE

Privilegiare allevamenti estensivi all’aperto per produzione di letame e sostanza organica.

BIOARCHITETTURA

Ridurre al minimo l’utilizzo di cemento a favore di legno, pietra, ferro, vetro e paglia.

VISIONE OLISTICA

Considerare il terreno come un sistema vivente che deve essere nutrito in modo che non limiti le attività degli organismi.

Per maggiori informazioni: 
www.metodopratello.com